Guidati da stupore e meraviglia scopriamo l'autentica bellezza

Passo dopo passo
uno spettacolo più grande si rivela

Non c’è anima che non abbia sognato un’isola, alcune desiderano trovarla, scoprirne il linguaggio segreto, saggiarne le forze opposte degli elementi, il tempo sospeso e lo stupore del sogno che diventa luogo vero

Così il viaggio diventa spazio sacro

Nei primi anni 2000 decisi di lasciare definitivamente la vita di città ritirandomi in un piccolo borgo della Sabina e cominciai ad occuparmi di turismo lento come guida certificata di mtb accompagnando piccoli gruppi in bici. La trasformazione di grandi passioni in professione - per lo sport e le attività in natura, per la cultura locale e i viaggi, oltre a quel contorto desiderio di condivisione delle forti emozioni che regalano - fu completa quando diventai guida ambientale escursionistica professionista, prima in Aigae poi in Lagap.

Sono laureato in Scienze del Turismo, ho lavorato su progetti di sviluppo sostenibile per piccoli comuni a rischio di abbandono cercando di applicare i principi di responsabilità dell’offerta turistica in funzione dell’evoluzione del turismo postmoderno. Questo stesso sguardo ha guidato la mia attività di Travel Designer nella fase ideativa e progettuale e quella di guida sul campo. Senza accantonare progetti ed esperienze intense e formative vissute all’estero, il mio lavoro si è andato concentrando soprattutto verso il patrimonio e la cultura mediterranea, le isole minori (a cui ho dedicato la mia tesi di laurea sul “Turismo sociale della terza età: contributo allo sviluppo sostenibile delle isole minori siciliane”) e la cosiddetta “piccola” Italia rurale. Sono formatore di escursionismo e interpretazione ambientale.

Durante il lento ritorno alla normalità dopo il tormentoso periodo covid, una combinazione di fattori mi fece decidere di mettere tutto ciò in ghiacciaia sospendendo la programmazione degli eventi e rispondendo solo a poche richieste specifiche. Arrivò una nuova ed entusiasmante opportunità di realizzare il progetto di una vita non privo di dubbi sulla possibilità di farcela contando solo sulle mie forze: recuperare una grande casa di campagna e ricostruire un rapporto solido con la terra, inteso anche come sostentamento. È stato un impegno che ha richiesto una dedizione pressoché totale. Era nel frattempo maturata una personale crisi con il mondo dei social che avevano rappresentato fino a quel momento lo strumento principale di promozione a cui si aggiungevano anche alcuni segnali di allarme provenienti dal mio corpo.

Ce l'ho fatta. In questo periodo credo di aver imparato una quantità di cose davvero considerevole a partire da una nuova percezione del tempo e dello spazio. Ho sperimentato quella primordiale esaltazione di "fare" casa per se e i propri cari così come quella di vivere in diretta relazione con l’ambiente intorno. La terra stessa mi ha insegnato la differenza tra nutrimento reciproco e sfruttamento. Ho vissuto in modo ancora più pieno ogni persona vicina. Ho cominciato ad accogliere animali dedicando loro del tempo reale e ricevendo grandi insegnamenti senza quote di iscrizione. Ho ampliato la superficie praticabile della mia vita affettiva imparando tanto dai miei cani e ho rivisitato la mia parte istintuale allentando il cappio della razionalità semplicemente seduto tra anatre e galline. E poi loro, una coppia di asini che ho desiderato per tanto tempo e che oggi adoro osservare soprattutto quando c’è bisogno di ricalibrarsi.
Non ho smesso di camminare da solo in questo periodo ma ho rallentato ancora, messo da parte le performance sportive, cercando profondità, visione, accettazione e desiderio. Non è questione di virtù da esibire ma di bellezza da cui farsi travolgere, forza che eleva e salva ma che è spesso imbrattata da un’umanità psicotica.

Ora torno a proporre esperienze.

In modo ancor più fedele al mio stile. Immaginare, trovare l’idea, renderla possibile e finalmente realizzarla. Nei posti che amo e con il giusto passo. Non sarò un creator digitale, semmai un artigiano dell’esperienza di viaggio. Meno rumore social più contatto diretto, pochi post che abbiano davvero da dire qualcosa, piccoli gruppi, più tempo per ascoltare luoghi e persone, più verità.

Ti suona bene? Facciamo il primo passo...

Destinazioni che ho in mente per te

Luoghi in armonia con la mia idea di bellezza. Quale di questi ti fa sognare il prossimo viaggio?

Capraia La Selvaggia

Sentieri sospesi · Roccia verticale· Forza vulcanica · Totani e Aleatico · Blu e vento

Giglio Granitica

Trekking costieri · Borghi · Spiagge cristalline · Kayak e ebike · Tramonti · Ansonaco e miele

Marettimo Dolomitica

Le Dolomiti del mare · Grotte marine · Falesie · Profumo e Macchia Mediterranea · Colore turchese · Tonno rosso e bianco Erice

Filicudi e Alicudi Il Mito

Vulcani e blu cobalto · Mulattiere e Silenzi · Poesia e gradoni · Tempo sospeso · Nero Ossidiana · Cieli stellati · Capperi e Malvasia

Sogni esperienze e viaggi memorabili? Iscriviti al canale Whatsapp per aggiornamenti oppure scrivimi!

slow trips through the islands and
italy’s rural heartlands

With every step, a grander spectacle unfolds.

There is no soul that hasn’t dreamt of an island. Some long to find it, to uncover its secret language, to feel the opposing forces of the elements, the suspended sense of time, and the wonder of a dream that becomes a real place.

The journey transforms into sacred space

In the early 2000s, I made the choice to leave city life behind and settle in a small village in the Sabina hills. That’s where my journey into slow tourism began, working as a certified MTB guide and leading small groups along quiet trails. The transformation of my deepest passions — for sport and nature, for local culture and travel, and for the need to share the emotions they bring — became complete when I qualified as a professional environmental hiking guide, first with AIGAE and later with LAGAP.

I hold a degree in Tourism Sciences and have contributed to sustainable development projects for small towns at risk of abandonment, applying the principles of responsible tourism to the evolving dynamics of the postmodern traveler. This same approach has shaped both my work as a Travel Designer during the creative and planning phases, and my activity as a field guide.
Though I’ve also lived and worked abroad, my focus has naturally gravitated toward Mediterranean heritage and culture, Italy’s smaller islands (the subject of my thesis, “Social Tourism for the Elderly: A Contribution to the Sustainable Development of Sicily’s Minor Islands”), and the “little” rural Italy I deeply love. I also train others in hiking and environmental interpretation.

As life slowly returned to normal after the turbulent Covid years, a mix of personal and professional factors led me to pause everything, suspending programs and accepting only a few specific requests. Then came a new and exciting opportunity: to pursue a lifelong dream, not without doubts about whether I could succeed relying solely on my own strength, restoring a large country house and rebuilding a sincere, sustaining relationship with the land. It became an all-encompassing commitment, one that demanded time, energy, and faith.
Meanwhile, I had begun to feel a growing disconnection from social media — once my main promotional tool — and my body was also sending clear signals asking for change.

I did it. During this time, I’ve learned more than I could have imagined, starting with a new sense of time and space. I’ve discovered the primal joy of creating a home for myself and my loved ones, and of living in direct harmony with the environment around me. The land itself has taught me the difference between mutual care and exploitation. I’ve grown closer to the people near me, welcomed animals into my life, and received wordless lessons that no school could teach. I’ve deepened my emotional world, learned from my dogs, and rekindled my instinctive side, loosening the grip of rationality while sitting quietly among ducks and hens.
And then there are my donkeys, a pair I long dreamed of having, whose company I now cherish, especially when I need to slow down and recalibrate.
I never stopped walking during this period, but I slowed my pace even more. I set aside performance and competition to search instead for depth, vision, acceptance, and desire. It’s not a virtue to flaunt, but a beauty to surrender to, a strength that lifts and saves, though too often soiled by a restless humanity.

Now I’m returning to the path of experience design.
In a way that’s even truer to my own rhythm. Imagining, shaping an idea, making it possible, and finally bringing it to life, in the places I love and at the right pace.
I’m not a digital creator — rather, a craftsman of travel experiences. Less social noise, more real contact. Fewer posts, but with something meaningful to say. Small groups, more time to listen to places, to people, to truth.

Does that sound good to you? Let’s take the first step…

↓ Gems I’d love to take you to ↓

Places aligned with my sense of beauty.
Which of these sets you dreaming about your next journey?

Wild Capraia

Hanging Trails · Sheer Rock · Volcanic Power · Squid and Aleatico · Pure Blue and Wind

Giglio of Granite

Coastal Treks · Villages · Crystal-clear Beaches · Kayak and Ebike · Sunsets · Ansonaco and Honey

Marettimo The Dolomitic

The Dolomites of the Sea · Marine Caves · Sheer Cliffs · Scent of Mediterranean Maquis · Turquoise Hues · Red Tuna and Erice White

Filicudi e Alicudi The Myth

Volcanoes and cobalt blue · Mule trails and Silence · Poetry and Stone Terraces · Timeless Suspension · Black Obsidian · Starlit Skies · Capers and Malvasia

Dreaming of memorable trips and experiences? Subscribe to the WhatsApp channel to stay updated or just drop me a message!